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October 22 Il profumo e l'odore![]() "Gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l'amore dall'odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini" Questa sera vi voglio parlare di una lettura che mi ha colpito tantissimo e che mi ha fatto riflettere su un po' di "cosine", si tratta di "Il profumo" di Patrick Süskind. La storia è ambientata nella Francia del XVIII secolo dove vive Jean-Baptiste Grenouille. Nato nel quartiere più povero e puzzolente di Parigi, viene abbandonato subito dopo la nascita e cresce in un orfanotrofio dove scopre di possedere un dono: un eccezionale senso dell'olfatto, che lo porterà alla continua ricerca di nuovi odori. Crescendo lascia l'orfanotrofio e va a lavorare in una conceria. Durante il suo periodo di lavoro alla conceria, Grenouille verrà a conoscenza di un odore meraviglioso, che scoprirà poi derivare da una fanciulla, che quasi istintivamente e senza volere ucciderà. La ragazza uccisa risveglierà in lui un desiderio, quello di possedere gli odori in modo tale da non doversi più privare di tanta bellezza. Riuscirà così a farsi assumere da un profumiere sull'orlo della bancarotta, monsieur Baldini, che lo inizierà al mestiere di profumiere. Purtroppo però scoprirà che il metodo di distillazione praticato da Baldini non è in grado di estrarre l'odore proprio da ogni cosa. La sua ossessione di estrarre il profumo dalle cose e dalle persone gli farà abbandonare Parigi per dirigersi a Grasse in Provenza, città famosa per le sue fabbriche di profumi. Sarà durante questo lungo viaggio che Jean-Baptiste Grenouille si accorgerà di non possedere un odore proprio. Lui, capace di avvertire la presenza di una persona prima ancora che ella arrivasse effettivamente, era privo d'odore. Capirà dunque di non essere mai stato nessuno agli occhi degli altri, di non esistere per il mondo. Sarà così che cercherà di prendersi una rivincita con il destino, cercando di costruirsi da solo un odore proprio talmente incantevole da far innamorare il mondo di lui. Una volta arrivato a Grasse e aver appreso i segreti dell'enfleurage a caldo e a freddo (tecnica di macerazione inventata a Grasse, molto più evoluta rispetto alla distillazione) il ragazzo si trasformerà, quasi inconsapevolmente, in un serial killer di giovani belle ragazze. Le quali verranno utilizzate per il suo fine ultimo: quello di creare l'essenza assoluta, capace di suscitare emozioni negli altri. Jean-Baptiste potrebbe diventare il più grande profumiere della storia, ma non è quello che gli interessa. La sua ossessione infatti è quella di fabbricare un profumo talmente sublime da far inginocchiare l'intera umanità dinanzi ai suoi piedi e ottenere così fama e potere. Purtroppo però per Grenouille non è così facile: una volta ottenuto quello che brama, si rende conto che non gli interessa più poiché, oltre a trovare ripugnanti gli esseri umani, lui è l'unico a cui il profumo non fa effetto. Il profumo da lui creato per suscitare amore, non lo rende capace di amare. Perciò, sconfitto nella sua ambizione, il giovane senza fama né rispetto decide di concludere la sua vita con un gesto estremo. La sua vita, a tratti surreale, a tratti straordinaria, prosegue incurante del mondo esterno, e finisce, con un gesto teatrale, nell'unico momento in cui il mondo "civile" si accorge realmente di lui. Grenouille non era particolarmente bello, né alto, né intelligente. Aveva i capelli mori e ricci, la gobba, cicatrici in faccia dovute a varie malattie subite e un piede deforme. Il suo aspetto era insignificante, e per questo non veniva notato da nessuno, anche a causa della sua mancanza d'odore. Sin da bambino non aveva mai avuto rapporti umani, d'affetto o d'amicizia, ed era spesso solo, immerso nel suo mondo ideale del quale era re e in cui governava gli odori. Non gli importava nulla delle persone in quanto esseri viventi, il suo unico pensiero erano i profumi, il modo di catturarli al meglio, e la loro perfezione. Non essendo stato abituato a relazionarsi col suo prossimo, Grenouille rimarrà sempre insensibile ai sentimenti o all'aspetto degli uomini in quanto tutto ciò che non aveva odore non aveva neanche interesse per lui. Per lui non esiste il concetto di giusto o sbagliato, poiché il giusto e lo sbagliato non emanano alcuna fragranza, così come non esistono il sacro, la fame, la ricchezza, la vergogna. La sua mancanza d'odore è fondamentale all'interno di tutta la vicenda, perché Grenouille vuole avere un profumo per essere trattato finalmente come tutti gli altri esseri umani di cui si avverte la presenza. Si accorge, infatti, che i profumi hanno una grande influenza sugli uomini, e che ogni occasione ha il suo profumo. Rimarrà fino alla fine ossessionato dalla voglia di dominare gli uomini, e in vita sua non proverà mai il sentimento dell'amore per una donna, bensì solo per il suo profumo in sé. Le poche volte che proverà vera felicità sarà dovuto a scoperte sul mondo dei profumi, o perché riesce a crearne uno, oppure perché il suo olfatto straordinario avverte profumi stupendi, come quello di Laure. L'unica sua ambizione,l'unico fine che vuole raggiungere è creare la perfetta armonia dei profumi, cosa che libererà ogni anima dalle sue falsità. Si devono a questo i suoi efferati omicidi: per rubare a quelle ragazze la loro essenza primordiale. L'incapacità totale di amare, di amarsi, o di provare qualsivoglia sentimento non sono una condanna per chi ha in mente il suo disegno preciso, per chi deve realizzare l'essenza perfetta; quindi anche il sacrificio di qualche vita umana non conta se è la strada per raggiungere la perfezione. Noi amiamo coprire il nostro odore con un profumo fabbricato in laboratorio che, in qualche modo, ci rappresenta, io ad esempio a adopero un profumo da anni che proprio non riesco a cambiare ed è Hypnotic Poison di Dior, le essenze che lo compongono(mandorla amara e carvi, gelsomino Sambac, legno di Jacaranda, vaniglia e muschio, rosa di maggio, fiori d'arancio) disegnano perfettamente la mia personalità, ma non sono il mio odore perchè il mio odore è percepibile solo da chi ha un ottimo olfatto e intende sentirlo e così quello di tutti...quanto impegno e volontà ci vuole per annusare gli altri? ...a prescindere dalla surreale storia penso che vi sia un virus di raffreddamento letale (peggio dell'influenza A) che colpisce tutti noi che anestetizza l'olfatto, che ci fa percepire i profumi e non gli odori....vi sarà vaccino? ...ho voglia di odori e non di profumi!Rendiamo più percepibile la nostra essenza....nel post precedente ho sentito tanti odori! Profumatamente Laura ps: Grenouille nel finale fu oggetto di cannibalismo. Comments (16)
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